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Storia

Oltre quattro secoli di storia

Una delle poche dimore della collina torinese rimaste pressoché intatte.

1606 › 1612

La Villa d'Agliè è una delle poche dimore della collina torinese rimaste pressoché intatte. I primi documenti ufficiali della villa risalgono al 1606 e ne testimoniano la proprietà del Duca Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto e di Margherita di Valois, quando acquista il terreno e la Villa Emanuella, limitrofa a dove sorgerà la Villa d'Agliè. Il terreno vicino viene ceduto a un importante avvocato legato alla corte sabauda, Gaspare Bellezia. Il figlio, Giovanni Francesco Bellezia, eredita la villa nel 1612, descritta così nel testamento:

[...] la Vigna antica lasciatami dal fu mio Sig. Padre resta alla metà della strada tra Torino e la Vigna predetta di S. Mauro e di più si trova ottimamente disposta di fabriche civili, e rustiche, con delizie, cappella, e ogni altra comodità, nella quale son certo havervi speso in fabriche, fontane, e spianamento di terra più di Ducatoni tre mila.
Carlo Emanuele I
Il Duca Carlo Emanuele I, figlio di Emanuele Filiberto e Margherita di Valois.
1612 › 1700

Per tutto il XVII secolo fu soggiorno estivo dei Bellezia, illustre famiglia legata ai Savoia. Giovanni Francesco Bellezia fu un importante sindaco di Torino, consigliere e tesoriere del Duca, celebre per aver guidato la città durante una grave epidemia di peste senza mai lasciarla. A lui si deve l'attuale forma del giardino antistante la casa.

Dopo l'assedio di Torino la villa si trasformò in palazzo per opera del banchiere Franco Colomba, vicino alla corte sabauda, che la arricchì di statue e decorazioni ancora oggi visibili. Nella prima metà del '700 il conte Ignazio Demorri di Castelmagno arricchì la sala centrale con gli stucchi del Martinez, raffiguranti i quattro elementi, e il giardino con vasi e statue di marmo. Dalla fine del '700 la villa fu proprietà di Benedetto Maurizio, duca del Chiablese, figlio prediletto di Re Carlo Emanuele III.

Giovanni Francesco Bellezia
Giovanni Francesco Bellezia, importante sindaco di Torino.
1800 › 2026

All'inizio dell'800 Sir John Foster, Ambasciatore d'Inghilterra, trasformò il giardino all'italiana in giardino romantico, piantando cedri del Libano, sequoie e ippocastani. A metà Ottocento la villa fu acquistata dai Pilo Boyl di Putifigari; all'inizio del '900 dagli svedesi Reynius, quindi dagli attuali proprietari. Alcune scene del film La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini furono girate qui.

Nel 2007 il giardino di Villa d'Agliè è stato inserito dalla Regione Piemonte nell'elenco ufficiale dei giardini storici e di interesse botanico. Dal 2015 al 2023 la Villa è stata sede della startup innovativa Enerbrain, e dal 2023 è utilizzata come location per eventi privati.

Dettaglio stucchi del Martinez
Dettaglio degli stucchi del salone centrale, realizzati dallo scultore Martinez, nipote di Juvarra.
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